Sono andato in banca con mia mamma. Mentre aspettavamo il nostro turno, le ho letto qualche pagina da Disastri di Daniil Charms. Poi è arrivato il nostro turno, e ho continuato a leggere. L’impiegata rideva. Mia mamma diceva che siamo tutti scemi. Tutti chi, poi.
Finito in banca, son passato dal supermercato sotto casa. La cassiera, mentre passava al registratore cinque bottiglie di birra, mi ha detto che ho dei capelli un po’ strani. Mi son sentito, effettivamente, scemo. Poi ho visto dietro di me, in coda, un signore tutto azzimato che comprava focaccine e caramelle gommose. Ho pensato che, in fondo, affanculo. Ho pensato anche che tra me e Federico Buffa ci passano solo due gradi di separazione, ed è un fatto rassicurante. Con Daniil Charms, forse, ne passano un po’ di più. Ma, in fondo, affanculo.
Son tornato dal salone del libro di Torino con un libro che ho letteralmente bevuto, molti volumi lasciati lì come gattini bagnati, propositi e idee per un lontano futuro senza carta e un sacco di mail da mandare in giro. Poi, sotto casa, ho trovato Black Jesus a due euro e cinquanta. Mi son detto, in fondo c’è ancora tempo per tutto. Anche per smettere di perdere.
-
A achiaritumblr è piaciuto
-
A chapteronetobecontinued è piaciuto
-
postato da cratete




