Dieci lettere, «Resistenza». Una parola che qualcuno vorrebbe cancellare se non dalla storia, almeno dal nome dello spazio che ne conserva le memorie: il museo del Risorgimento e, per l’appunto, della Resistenza di Vicenza. La richiesta, a tre giorni dal 25 aprile, è della «Giovine Italia», che preferirebbe un più ecumenico «Concordia nazionale», accompagnato magari pure dai documenti della Repubblica di Salò. Neanche a dirlo, la proposta dà il via alle polemiche.
la proposta, manco a dirlo, dovrebbe dare il via a dei robustissimi masconi, altro che polemiche.
Concordia nazionale ‘sto paio di palle.
(via nipresa)
in questo caso, a ribloggarmi non divento cieco.
In un documento del Quartier generale del 442° Reggimento della V Armata U.S.A. il comandante americano afferma testualmente: «Desidero ripetere la dichiarazione che ho già da tempo fatta, e cioè: non furono le truppe americane a liberare la vostra città. Non può essere negato che la liberazione fu resa possibile solamente per lo spirito combattivo e per la organizzazione clandestina dei partigiani di Carrara. Certamente, se le truppe non avessero avuto l’assistenza e la preparazione del terreno dai vostri leali cittadini, sarebbe stato costoso e probabilmente impossibile per le nostre truppe avanzare lungo la costa ligure contro il nemico».
[da Enciclopedia dell’antifascismo e della Resistenza, La Pietra, 1968]
(via nipresa)




