se clicchi sulla foto, ne viene fuori un’altra.
immagina farlo di lavoro, andare su Google Street View a cercare le copertine dei dischi.
ma ora basta sognare. toh.
—-
e niente, sono su Personal Report, il più di fisso possibile. ciao.

se clicchi sulla foto, ne viene fuori un’altra.

immagina farlo di lavoro, andare su Google Street View a cercare le copertine dei dischi.

ma ora basta sognare. toh.

—-

e niente, sono su Personal Report, il più di fisso possibile. ciao.

(via Letters of Note: The Nevermind Happy Meal)
domani, nei vostri happy meal, ci trovate quell’ebook che abbiamo già citato: al modico prezzo di niente!

(via Letters of Note: The Nevermind Happy Meal)

domani, nei vostri happy meal, ci trovate quell’ebook che abbiamo già citato: al modico prezzo di niente!

here we are now
manyinwonderland:

Vent’anni fa, domani, usciva un signor disco.Vent’anni dopo, domani, ne esce un tributo collettivo in ebook su (e a cura di) Bastonate e, contemporaneamente, per la collana Barabba Elettrolibri. La copertina l’ha fatta giudit.
Hey… yay!

here we are now

manyinwonderland:

Vent’anni fa, domani, usciva un signor disco.
Vent’anni dopo, domani, ne esce un tributo collettivo in ebook su (e a cura di) Bastonate e, contemporaneamente, per la collana Barabba Elettrolibri. La copertina l’ha fatta giudit.

Hey… yay!

un berto

stasera fan centouno. come i cani.
io rimetto qui una cosa vecchia. manco li cani.

metti caso che il nuovo UnBerto di Monza si piglia paura e se ne va, magari funziona.

6 mesi fa - 1
derasso:

Why not be a writer?
[Via]

alé.

derasso:

Why not be a writer?

[Via]

alé.

(via sashafrerejones)

Ero un fanciullo che annodai la cintura sotto la Maesta’ di Teti. Avevo la funzione di sovrintendente di magazzino, ed ero ispettore di Khentiu-sce del Palazzo regale. Fui eletto primo ritualista anziano di palazzo sotto la Maesta’ di Pepi. Sua Maesta’ mi pose nella funzione di “amico”, ispettore dei sacerdoti della sua città funeraria.

Dall’Autobiografia di Uni (stele funeraria di un alto funzionario della VI dinastia dell’Antico Regno d’Egitto), veniamo a sapere che il titolo di “amico” era già stato inventato ben prima di Zuckerberg e che i faraoni portavano nomi da paninari. Poi pare sia una bella storia di scalata sociale (Uni, il magazziniere che diventa governatore dell’Alto Egitto). Insomma, mi sa che ho trovato l’agile libro per l’estate.

ci potremmo lamentare del fatto che forse le scariche di cassa dritta che non hai esattamente idea del perché ma ti piacciono molto sarebbero state, appunto, più efficaci non dico in uno scantinato umido con venti palati fini ex-squatter senza denti di berlino est, ma quantomeno in un centro sociale, di cui milano vista la probabile elezione della kriptonite di red ronnie pisapia dovrebbe pullulare nel giro di alcune settimane, tra un campo rom e l’altro.

http://musicanoiosa.blogspot.com/2011/05/nic-endo-se-mai-leggerai-queste-righe.html

Ecco, questa è la storia di Barabba Edizioni, questo è quello che abbiamo fatto, nel nostro piccolo, che improvvisamente è diventato grande senza che lo volessimo.

Barabba: (Trascrizione più o meno fedele di) Barabba Edizioni: una casa editrice tanto carina, senza soffitto e senza cucina (via tostoini)

gli amici molto bravi

(via tostoini)

stamattinaffanculo

Sono andato in banca con mia mamma. Mentre aspettavamo il nostro turno, le ho letto qualche pagina da Disastri di Daniil Charms. Poi è arrivato il nostro turno, e ho continuato a leggere. L’impiegata rideva. Mia mamma diceva che siamo tutti scemi. Tutti chi, poi.

Finito in banca, son passato dal supermercato sotto casa. La cassiera, mentre passava al registratore cinque bottiglie di birra, mi ha detto che ho dei capelli un po’ strani. Mi son sentito, effettivamente, scemo. Poi ho visto dietro di me, in coda, un signore tutto azzimato che comprava focaccine e caramelle gommose. Ho pensato che, in fondo, affanculo. Ho pensato anche che tra me e Federico Buffa ci passano solo due gradi di separazione, ed è un fatto rassicurante. Con Daniil Charms, forse, ne passano un po’ di più. Ma, in fondo, affanculo.

Son tornato dal salone del libro di Torino con un libro che ho letteralmente bevuto, molti volumi lasciati lì come gattini bagnati, propositi e idee per un lontano futuro senza carta e un sacco di mail da mandare in giro. Poi, sotto casa, ho trovato Black Jesus a due euro e cinquanta. Mi son detto, in fondo c’è ancora tempo per tutto. Anche per smettere di perdere.

passerina (cit.)

(via thedailywhat)